Personal BrandingIl ruolo dell'immagine visiva nel personal branding di una libera professionista

Potresti aver sentito parlare o letto di immagine visiva, brand identity, brand image e non aver chiaro di cosa si stia parlando, quali sono i diversi significati e soprattutto esserti chiesta quale sia la relazione tra queste cose e una libera professionista come te.

Proprio perché nella libera professione si vendono servizi e non prodotti non è intuitivo capire quale reazione c’è tra questi importanti concetti del marketing e il personal branding di una libera professionista. 

Con questo post vorrei aiutarti a fare un po’ di chiarezza su cosa si intende quando si parla di immagine visiva in relazione al tuo business partendo da un piccolo ripasso.

Brand Identity, brand image e visual identity non sono la stessa cosa

Queste parole non sono interscambiabili e purtroppo la traduzione letterale dall’inglese non aiuta; cerchiamo di mettere un po’ d’ordine parlando di quella che in italiano chiamiamo normalmente immagine/identità visiva di una marca che è la visual identity:
 

Si tratta di una serie di elementi fisici che contraddistinguono un brand/marca e o un personal brand quali fondamentalmente il logo, i colori, i font e gli spazi con cui vengono utilizzati e altri eventuali elementi visivi quali ad esempio forme geometriche o asimmetriche, icone specifiche, etc.

 
La brand identity è qualcosa di più ampio e che comprende la visual identity; è l’identità ideale e desiderata di un brand/personal brand, ciò che il brand desidera trasmettere e come vuole apparire al suo pubblico.
Include perciò anche il tono di voce (personalità), la vision e mission aziendali, l’insieme di persone a cui si rivolge (nicchia), il posizionamento che si vuole avere nel mercato ma anche e soprattutto i suoi valori e la sua storia.
 
Infine quando si parla di brand image non ci si riferisce agli elementi visivi della comunicazione di brand/personal brand che ricordo essere la visual identity invece. La brand image è come il pubblico percepisce la marca/personal branding di una persona.

Quali sono gli elementi che compongono l'identità visiva?

Come prima cosa faccio un elenco di tutti gli elementi che vengono comunemente considerati i componenti essenziali dell’identità visiva,  subito dopo però ti dico quali sono quelli che secondo me bisogna davvero avere e quali sono invece opzionali, cioè che si possono preparare anche dopo che un’attività professionale sia stata avviata.
 
Logo: un immagine che contenga forme o parole o una combinazione di questi elementi che rappresenti un’azienda/attività/professionista
 
Colori: di solito meno di tre, contribuiscono all’immediato riconoscimento di un brand/personal brand
 
Font: caratteri tipografici scelti per rappresentare il brand, possono essere serif, sans serif, calligrafici etc. e hanno un ruolo importante nel definire la personalità del brand, perfino nel peso e spazio che occupano all’interno della grafica dove vengono rappresentati
 
Eventuali elementi grafici: si tratta di forme geometriche o assimetriche, piuttosto che di icone o disegni che in alcuni casi accompagnano il logo e gli altri elementi della comunicazione per completarla.

Dove si applicano gli elementi visivi nel personal branding di una libera professionista?

Per quanto riguarda i prodotti fisici abbiamo tutti un’idea chiara dell’applicazione dei concetti sopra esposti nell’immagine visiva. È infatti automatico pensare al packaging e all’effetto che fa quando molto semplicemente, facendo la spesa alimentare, ci aggiriamo per un supermercato cercando ciò che vogliamo acquistare.

Dove e come si applicano i concetti dell’immagine visiva nel caso di una libera professionista?

L’obiettivo è quello di distinguersi dai concorrenti e rendersi riconoscibili al primo colpo d’occhio quando qualcuno scrolla velocemente il suo feed nel cellulare.

È fondamentale quindi avere un aspetto omogeneo e coordinato nella comunicazione visiva su tutti i canali che si decide di presidiare.

Normalmente tra online e offline gli elementi che debbono essere presi in considerazione sono:

  • Design del sito web
  • Cover e immagine profilo dei canali social
  • Template dei post dei canali social
  • Banner pubblicitari
  • Presentazione
  • Firma digitale email
  • Biglietto da visita
  • Carta da lettere
  • Fattura
  • Preventivo/Offerta commerciale
  • Presentazione
  • Gadget promozionali

Quali sono fra questi quelli che deve avere già pronti chi inizia a promuoversi e quali può fare con più "calma"?

A mio avviso per iniziare bisogna decidere secondo i criteri di massima previsti per questo scopo e che approfondirò prossimamente in altri blog post 2/3 colori, cioè la base della propria palette.
 
Poi occorre scegliere un font serif e uno sans serif che stiano bene insieme e preparare – ma molto meglio sarebbe, avendo un minimo di budget a disposizione, delegare questa parte a qualcuno di competente in materia – questi elementi, coordinati e sempre coerenti tra loro:
 
  • Design del sito web
  • Cover e immagine profilo dei canali social
  • Template dei post per i canali social
  • Firma digitale email
  • Eventuali freebie/pdf informativi
  • Biglietto da visita
  • Fattura
  • Preventivo/Offerta commerciale

Sul resto secondo me è più utile e corretto concentrarsi in seguito, quando si è già maturata esperienza e ci si è formate una personalità professionale più precisa. 

Come avrai notato non ho volutamente messo come priorità il logo per lo stesso motivo. Si parte molte volte proprio da questo ma il logo, per avere senso, deve essere una sintesi visiva di ciò che proponiamo e nel personal branding è decisamente secondario.

Delegare o creare da sole la propria immagine visiva?

Dipende da molti fattori, in primis dal proprio target, la clientela a cui ci si vuole rivolgere. Posto che sicuramente, in ogni caso, per potersi creare un’immagine visiva da sole occorre avere almeno le basi di come si gestisce la grafica, quando ci si rivolge ad un target alto spendente bisogna tenere conto che l’immagine ha più importanza che in altri casi.
 
Questo target infatti è abituato a immagini visive sofisticate e non sfuggirà all’occhio di queste persone il minimo errore. Quando non si ha budget ma si possiedono le competenze di base per realizzare le basi della propria immagine visiva una buona idea può essere utilizzare Canva.
 
Anche molti grafici usano questo strumento per questi scopi quando hanno bisogno di “andare veloci” perché contiene una serie di modelli pronti da utilizzare creati da designer, anche se difficilmente lo ammettono.
 
Non illuderti però: non puoi pensare di creare un logo professionale con Canva né di poterne avere uno al prezzo di una cena, si tratta di un elemento della tua comunicazione che richiede un budget decisamente più alto per essere efficace.
 

Nelle prossime settimane svilupperò altri post che ti racconteranno l’importanza dei colori per il tuo brand e come sceglierli; tips per migliorare la propria immagine visiva; il company profile dei liberi professionisti e come fare la differenza con una presentazione aziendale. 

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